28
Gen

Eco Hotel, vacanza ad impatto zero

[p]L’attenzione verso i problemi ecologici aumenta sempre più. Nel campo dell’edilizia sta cambiando il modo di pensare un edificio, l’obiettivo è quello di consumare meno energia e utilizzare fonti energetiche rinnovabili.[/p]

[p]Anche il settore dell’ospitalità è più sensibile a questi problemi, Hilton, ad esempio, sta pianificando di realizzare nei prossimi anni 69 strutture Carbon Neutral, cioè a bassa emissione di CO2.[/p]


[p]In foto vediamo la Low Energy Room. Il progetto, presentato dalla Giacomini Concept alla fiera Host di Milano PAD 2, STAND S32 T25, ha l’obiettivo di creare una stanza interamente eco-compatibile e che permetta l’efficienza energetica e il taglio delle emissioni di CO2.[/p]

[p]La strategia progettuale si attua tramite soluzioni tecnologiche a secco, che vengono applicate come una seconda pelle ad una qualsiasi stanza di hotel, evitando demolizioni di elementi edilizi.[/p]

[p]Le tematiche affrontate nel progetto sono:[/p]

[list style=”list1″]

  • recupero dell’aria con ventilazione controllata
  • climatizzazione estiva ed invernale per irraggiamento
  • serramenti ad alta efficienza termoacustica
  • riduzione delle dispersioni termiche con pareti perimetrali ad elevato risparmio energetico
  • illuminazione con apparecchi a basso consumo ed elevata efficienza
  • produzione di calore con sistemi a bassa temperatura e\o rinnovabile
  • riduzione consumi di acqua
  • recupero delle acque bianche
  • selezioni di materiali eco-compatibili
  • selezione di tecnologie e prodotti che riducano il consumo di energia in fase di produzione e dismissione.[/list]

[p]Il riscaldamento è realizzato con pannelli radianti a parete o a pavimento, inseriti in separazioni in cartongesso che consentono di risparmiare sulle realizzazioni in muratura. La soluzione garantisce anche il raffrescamento estivo e consente di evitare l’installazione di condizionatori, risparmiando energia.[/p]

[p]L’illuminazione è affidata ai Led, con consumi bassi di elettricità, ed è governata da un sistema domotico che tiene sotto controllo gli apparecchi elettrici della camera.[/p]

[p]Le soluzioni pensate per la Low Energy Room sono compatibili con l’impiego di impianti a energia solare, sia per la produzione della corrente elettrica che dell’acqua calda.[/p]

[p]Hanno contribuito alla realizzazione del progetto “low energy room”:[/p]
[p]Internorm per le finestre ad altissima efficienza termoacustica; Abbablind per le persiane con il fotovoltaico; Fornaci Calce Grigolin con il sistema di isolamento delle pareti esterne in fibra di legno o sughero; Rehau per il sistema radiante a parete e soffitto; Aetolia per i pannelli acustici ricavati dal riciclo delle gomme auto; Ceramica Flaminia con i prodotti della Linea Una, particolarmente indicati per un utilizzo in architetture alberghiere e nelle ristrutturazioni; Iris Ceramica per i pavimenti di ceramica conformi ai requisiti Anab per i materiali in Bioedilizia; Flaminio Marin per il legno certificato F.S.C.; i rubinetti di Hansgrohe per la riduzione dell’acqua e il sistema di recupero dell’acqua Pontos; le docce Glass Pharo, le lampade a basso consumo di S.I.L.E.; Intertecnica Arredamenti per i mobili impiallacciati con legno certificato F.S.C. ; le porte Rei 30 G.D.Dorigo personalizzabili; il sistema gestionale dell’hotel di VDA – Biticino, nel controllo delle temperature delle stanze,fino ai tessuti della Decortex e ai letti Twils completamente in legno, con i materassi senza molle in ferro per eliminare i campi magnetici; infine, i divani Desire’e’.[/p]

[p]Bioedilizia, pannelli fotovoltaici, utilizzo delle risorse locali, ottimizzazione dei consumi, filoni conduttori dell’ospitalità del domani che potrebbe essere oggi se qualcuno realizzasse il progetto della camera ideale sperimentata dallo studio di architetti trevigiani.[/p]

[p]Catalogo_LER[/p]

[p]Link: lowenergyroom, infobuilddossier[/p]